Nel febbraio del 1991 viene firmato da Ministero della Pubblica Istruzione e Ministero dell'Ambiente un Accordo Quadro per l'attuazione del Programma triennale 89/91 per la tutela ambientale.
Il programma di intervento definisce fra le linee di attività:
la promozione di centri di educazione ambientali regionali
la promozione di campagne di informazione regionali sul tema dei rifiuti.
Nello specifico, il programma di Intervento ha contribuito alla realizzazione dei progetti Labnet e ANDREA, al Progetto del Ministero dell'Ambiente per la scuola dell'obbligo "Noi e il nostro mondo" , all'avvio della banca dati ANFORA, gestita dall'ISFOL, sulla formazione in campo ambientale.
Ha consentito la disseminazione dei Laboratori Territoriali in tutte le Regioni che avevano avanzato progetti e richieste di finanziamenti.
Nel 1996 l'Accordo di Programma fra Ministero dell'Ambiente e Ministero della Pubblica Istruzione viene rinnovato e nell'ottobre '97, durante il Convegno "A scuola d'Ambiente" indetto dai due Ministeri, viene presentata la Carta dei Principiper l'Educazione Ambientale orientata allo sviluppo sostenibile e consapevole.
La legge 344 del 97 conferma l'azione di sostegno da parte del Ministero rispetto ai progetti che costituivano il programma INFEA e nella legge 426/98, articolo 3 comma 5,il legislatore fa esplicito riferimento al Sistema Nazionale per l'informazione e l'educazione ambientale e alle strutture che ne fanno parte.
Per riequilibrare la ripartizione sul territorio nazionale dei Centri di Educazione Ambientale il Ministero dell'Ambiente propone l'impiego del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e nel giugno '98 viene emanato con la circolare 335/98 il Programma Operativo Multiregionale Ambiente (POMA) con le modalità da seguire per la richiesta di finanziamento. Moltissimi sono i progetti presentati e la qualità delle proposte consente di motivare l'ampliamento dei fondi della misura e ad arrivare a 21 progetti ammessi al finanziamento.
Nel marzo 2000 il mensile del Ministero dell'Ambiente l'ambiente informa ha pubblicato un supplemento interamente dedicato al Sistema Nazionale INFEA. Il supplemento, è scaricabile dal sito del Ministero.
Da 5 all/8 aprile del 2000 a Genova si è svolta la prima Conferenza Nazionale dell'educazione ambientale promossa dal Comitato Tecnico Interministeriale per l'attuazione dell'Accordo di Porgramma fra Ministero dell'Ambiente e Ministero della Pubblica Istruzione. La Conferenza, consentendo ampi spazi di incontro e confronto, ha presentato un articolato quadro della complessità e ricchezza del mondo dell'educazione ambientale. Ha inoltre esplicitato alcuni nodi di problematicità per lo sviluppo del Sistema nazionale INFEA. Nelle more della pubblicazione degli atti i documenti distribuiti a Genova sono consultabili nella sezione Banche dati e documenti di lavoro.
In attuazione del decreto del Presidente della Repubblica 03/12/99 la competenza per formazione ed educazione ambientale è stata attribuita a un nuovo settore del Ministero dell'Ambiente, il Servizio per lo Sviluppo Sostenibile.
Il 23 novembre 2000 è stato ratificato in sede di Conferenza Stato Regioni, a Palazzo Chigi, il documento Linee di indirizzo per una nuova programmazione concertata tra lo stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano in materia IN.F.E.A. (INformazione - Formazione - Educazione Ambientale) : verso un sistema nazionale INFEA come integrazione dei sistemi a scala regionale.
Il 23 gennaio 2008, ribadendo quanto previsto nel precedente Documento del 1996, il Ministero dell’Ambiente e il Ministero della Pubblica Istruzione hanno siglato l’ACCORDO INTERMINISTERIALE per l’EDUCAZIONE allo SVILUPPO SOSTENIBILE.L'accordo è finalizzato a sostenere e rafforzare i processi educativi, culturali e di formazione per affermare la sostenibilità ambientale dei modelli di sviluppo e si rivolge al mondo della scuola, a quello dell'università, delle reti territoriali e delle associazioni ambientaliste. Prevede, inoltre, incentivi per la realizzazione dell'accordo interministeriale e per la definizione ed attuazione dei progetti avviati in accordo con le Regioni per l'informazione e l'educazione ambientale (Programma INFEA).